
CAPRICCI
DI GEOMETRIE E COLORI NELLA PRIMAVERA DE LA PARACCA
personale
di GIORGIO BOSI
Non
è assolutamente strano che Giorgio Bosi, pittore dal linguaggio
essenziale che si rifà alle grandi lezioni del più
assoluto astrattismo, abbia scelto di esporre i suoi ultimi quadri
in una galleria d'arte quanto meno inusuale: il grande giardino
di una cascina settecentesca come la "Paracca".
In
realtà Bosi attraverso le sue opere apparentemente rarefatte,
riesce a trasmettere il suo intimo e sincero amore per la natura,
i suoi profumi, i suoi sapori, oltre che, ovviamente, le sue cromie.
Le sue creazioni dalle rigide strutture geometriche si intrecciano
con naturalezza e armonia non scontata ai capricci della natura
primaverile che le accoglie, ai grandi alberi a cui sono appese,
alle macchie di fiori che ne diventano lo sfondo. Un profondo
legame panteistico rafforzato dal bel video - anch'esso inserito
tra gli alberi- realizzato dal Dams di Torino, per raccontare
Giorgio Bosi e la sua poetica.
Stimato
critico d'arte e collezionista oltre che artista, Giorgio Bosi
è conosciuto e apprezzato anche negli Stati Uniti per alcuni
suoi corto e medio-metraggi sull'arte.